
In Catalogna per scoprire l’altro sito dove si sta sperimentando il progetto
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Alla scoperta degli antichi muri
Marzo 8, 2021Il Park del Garraf ha organizzato due incontri nell’ambito del progetto europeo Stonewallsforlife, uno con i Comuni del Parco del Garraf e del Parco Olèrdola (26 gennaio) e l’altro con agenti locali (23 febbraio) con l’obiettivo di cercare nuove collaborazioni e invitarli a partecipare.
Obiettivo: nuove collaborazioni
Durante la seconda giornata, attraverso un video con diversi interventi, è stato presentato il progetto. Sono intervenuti Josep Tarin, Delegato aggiunto per la mobilità, le aree naturali e la prevenzione degli incendi boschivi; Juana Barber, Responsabile dell’Ufficio Tecnico dei Parchi Naturali e Coordinatrice del Progetto presso il Consiglio Provinciale di Barcellona; e Xavier Roget, della gestione dei servizi delle aree naturali.
Emanuele Raso, coordinatore del progetto, ha parlato delle caratteristiche generali del Parco Nazionale delle Cinque Terre e più nello specifico del progetto europeo, il cui partner internazionale è l’Area delle Infrastrutture e degli Spazi Naturali della Diputació de Barcelona.
Presentazione agli stakeholder locali
Di fronte a circa 40 persone, il direttore del Park del Garraf, Santiago Laguna, ha spiegato gli obiettivi del progetto e le azioni previste. Abraham Guillén e Montserrat Traver, antropologi e biologi dell’Istituto di studi Penedesencs (IEP) hanno descritto il lavoro di ricerca che hanno svolto sulla pietra a secco presso la proprietà di Can Grau a Olivella, una delle aree di replicabilità del progetto.
Mentre Ramon Artigas, membro dell’Association for Dry Stone and Traditional Architecture (APSAT), ha illustrato la catalogazione delle strutture in pietra a secco e il progetto Wikipedra, Carles Lluch e Xavier Ribas (Casa rural la Caseta) si sono concentrati sulla documentazione delle strutture e sull’uso di acqua, oltre che di enoturismo. Infine, Lluis Barnés, coordinatore-manager di Brins d’Oportunitats (Caritas) ha parlato delle opportunità di formazione professionale e inclusione che il progetto può portare al Park del Garraf.




